Al Balducci soffiano venti di pace
Quarta edizione della giornata della pace per l’Istituto Balducci. Non c’è guerra che tenga: da noi il 14 di febbraio, tradizionale festa degli innamorati, è stata anche la festa della pace. La nostra scuola imperterrita, nonostante i venti internazionali soffino contrari, per la quarta volta dedica un’intera mattinata a molteplici attività e progetti dedicati alla
costruzione della pace. Ogni studente e studentessa ha potuto scegliere quale corso seguire, quale film vedere, quale sfumatura della pace approfondire e con chi. Numerosi infatti gli interventi di delegati di associazioni umanitarie, quali Emergency, Amnesty, Rondine, Senzatomica, ma anche di singole persone che, in qualità di cittadini e portatori
della loro esperienza, hanno fornito il loro contributo sul tema del rispetto della vita, come la sorella di Eleonora Guidi, la giovane donna della Rufina rimasta vittima di femminicidio un anno fa. Significativa la presentazione dello spettacolo Nakba sulla tragedia palestinese. Non sono mancate attività organizzate e guidate dagli stessi studenti.
Pensiamo infatti che la pace si costruisca non solo con il rispetto delle leggi (ricordiamo l’articolo 11 della Costituzione che recita che l’Italia ripudia la guerra), ma anche e soprattutto con il rispetto della dignità della vita di ogni singola persona.
Crediamo fortemente anche che un seme piantato oggi, per quanto invisibile, possa portare grandi frutti domani, soprattutto nelle vite dei giovani ed in seguito nell’intera società.
I venti di guerra non ci fermano. Noi continuiamo a soffiare venti di pace e a seminare i semi del cambiamento.

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